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Palio & Basket

Pubblicato da Fini Stefano in IlPalio.org · 2/7/2016 23:57:03
Tags: Mesesport

L’accostamento del Palio con la pallacanestro potrebbe sembrare improponibile; per un senese , forse, dissacratorio, per un  baskettaro irrilevante e fantasioso. Ma il fatto che la cosa incontri i vostri favori e ci venga nuovamente richiesta in occasione dei giorni della Festa, è la provante dimostrazione che l’accostamento “funziona” e che è pertanto tutt’altro che improponibile. E poi, detto fra noi, noi senesi, il palio e le contrade fanno talmente parte della nostra vita che qualunque cosa, evento, azione di essa finisce con l’essere influenzata e plasmata dal “paliesco essere” indipendentemente dalle nostre scelte o volontà.. Lo dimostra una delle foto che vi proponiamo di alcuni anni fa in cui un gruppo di tifosi mensanini festanti per la vittoria del campionato di basket si trovano a percorrere le antiche e storiche vie della città ed, involontariamente, a mescolare i loro colori, bianco verdi, quelli della Mens Sana, bianco verdi e rossi, quelli dello scudetto, con quelli delle bandiere di una contrada, nella circostanza quelle della Civetta , in festa per il tradizionale “giro”. Qualunque cosa vissuta in questa città, se sei di questa città, fa “i conti con il Palio” e con il nostro modo di “essere nel Palio”.
Per stringere sull'argomento “Basket & Palio”  vorremmo fare un salto indietro nel tempo e rivivere, per il piacere di chi l’età glielo permette e consente o, con la macchina del tempo, per chi non ha memoria od età, gli anni dei Tornei di basket delle Contrade, della  famosa e storica Coppa Affogasanti . Evento che il tempo ha consacrato unico ed irripetibile per il mondo della pallacanestro e questo solo perché le “magie della città del Palio” hanno potuto rendere possibile l’impossibile. I migliori giocatori di quegli anni lasciavano e rinunciavano a tutto: società di appartenenza, ingaggi favolosi,  allenamenti con la nazionale, pur di venire a vivere alcuni, per loro indimenticabili, giorni nella città del Palio e giocare nelle Contrade e per le Contrade; e vi assicuro che magicamente impegno ed energie si moltiplicavano, tutti davano il “top del massimo”. Tanto che qualche allenatore (Cesare Rubini) si trovò anche a dire.” Se avesse giocato cosi durante l’anno avremmo vinto lo scudetto”. Magicamente rituali e ritmi della manifestazione erano simili a  quelli del Palio e della vita di contrada: l’estrazione dei giocatori americani come quella dei “barberi”, il rientro in contrada dopo le gare dei vari  Meneghin, Masini, Bariviera, Ossola, Brumatti, Brunamonti, delle stelle del basket, era simile a quella del cavallo e del fantino dopo la “prova”; e poi le tradizionali cene e canti in contrada con quei giganti della palla a spicchi stregati dalla storia e dalle magie della città del Palio. Se chiedete a Dino Meneghin cosa ricorda della Coppa Affogasanti di Siena, da lui giocata nell’Onda, vedrete che gli si illuminano gli occhi, gli torna il sorriso, gli sfuggono le preoccupazioni; magie di una città e della sua storia. Quindi perché non parlare di “Basket & Palio”.  
Facciamo un pò di accostamenti.
Noi (contradaioli) sappiamo che il secondo arrivato nel Palio non  è “premiato” ma “ripurgato”. Negli anni passati la faccia da Ripurgati l'abbiamo trovata nei vari Giorio Armani, del presidente Livio Proli, del Team menager Flavio Portaluppi, di quelli dell'Olimpia Milano al termine di tante gare di tante finali disputate al PalaEstra o al Mediolanum Forum. Possiamo sostenere che le verità del Palio sono inconfutabili: il secondo è “ripurgato”. E l'Olimpia lo è stata per due colte consecitive. Nel Palio cinque sono le contrade che sono arrivare seconde per due volte nello stesso anno: Giraffa (’45), Oca (’46), Selva (’51), Liocorno (’60) e Pantera (’85). Addirittura quest’ultima nel 1909 arrivò 2 volte seconda nell’arco di 2 giorni, il 16 agosto dietro al Drago e nel Palio a sorprese del giorno successivo vinto dall’Oca. In tutti questi casi non sono serviti i proclami di vittoria per vincere il Palio dell’anno successivo , tipo quelli di Giorgio Armani dopo la sconfitta; il Palio insegna che non servono e non si avverano mai.       
David Hawkins per vincere uno scudetto dovette venire a Siena dopo essere arrivato  secondo,sempre dietro a Siena, sia con Roma che con Milano. Fra i fantini del Palio quelli arrivati più volte alle spalle del vincitore sono stati “Cianchino” e “Ciancone”, rispettivamente 11 ed 8 volte. Come vedi caro “Falco” c’è di peggio; il Palio insegna che non c’è limite alle sfortune .     
Nella Mens Sana dei numeri e dei record, nella Montepaschi che ha stabilito il primato assoluto dei punti fatti  (32), battendo con piacere quello precedente della Fortitudo (30) ed i punti di scarto (+21) realizzati in un quarto di play-off  (gara-tre a Milano) non possiamo non affiancare il grande Pitheus, cavallino che nel 1991 corse il Palio con il tempo record (preso manualmente) di 1’12”8/10. Meraviglie e magie numeriche del Basket & Palio.  
Restando nei numeri e fra i numeri non possiamo che meravigliarci per le percentuali  record ai liberi che ebbe Hawkins (92,2%) e Mc.Intere nel play-off  (90,3%); percentuali records paragonabili a quelle dei grandi cavalli: Urbino De Ozieri (75%- 3 palii vinti su 4) ed Uberta De Mores (45,5%- 5 pali vinti su 11). E se la Mens Sana con tanti scudetti consecutivo è entrata nella leggenda del basket, in quella del Palio troviamo eventi e personaggi da accostare agli eroi mensanini. Rivediamo nel Re delle stoppate Eze quel Deiana , fantino Re delle nerbate e delle “stoppate” (trattenute); e come non rivedere nel magico connubio ( asse play-pivot) Mc.Intere-Eze quello tutto paliesco di Vittorino con Gaudenzia.      
Fu il destino ha mettere  insieme e sulla stessa strada il fantino Giorgio Terni e l’irrequieta giumenta, due spiriti contrapposti e per certi aspetti simili che troveranno forza l’uno nell’altro; affrontarono insieme tante battaglie e vinsero tanti Palii a metà degli anni ’50. Quando il destino li separò la parabola dei loro successi cominciò gradatamente a calare.
Storie di Palio ma ….. perché no ! anche storie di Basket.


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