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Le rivali - Biella è nei guai, il presidente lavora per evitare la retrocessione

Pubblicato da Alessandra Colosio in Informazione · 29/12/2015 11:26:25
Tags: BasketItaly

Angelico Biella dai mille dilemmi quella uscita sconfitta il giorno di Santo Stefano dalla sfida con Omegna e che ora dovrà afrontare la Mens Sana Siena. Il presidente riunirà, in questi giorni, tutto lo staff per decidere a tavolino una strategia che possa “salvare” una piazza storica come Biella dalla retrocessione in B.

Le variabili in gioco sono molte ed i pareri ancora troppo discordanti. C'è chi mette in discussione la guida di coach Carrea e vota per il suo esonero, operazione mai messa in atto dal club piemontese nemmeno ai tempi di Cancellieri. Altri puntano, invece, ad una operazione di mercato che risollevi le sorti rossoblu.

Si parla dell'ingaggio di un nuovo play che possa rimettere ordine nel gioco laniero e dare solidità sia a livello offensivo che difensivo. Molti i nomi sul piatto: Andrea Amato (Milano) pare irraggiungibile, mentre Nicolò Cazzolato, in uscita da Cremona, sembra un elemento decisamente più papabile. Anche il reparto lunghi andrebbe ridimensionato, nonostante in società si tenda a giustificare capitan Infante e Pierich per l'impegno dimostrato. Sotto accusa i giovani italiani che non paiono consapevoli del reale pericolo in cui la franchigia potrebbe incorrere.

Molto si era puntato, ad inizio stagione, sulla futuribilità di elementi come La Torre e Grande che non hanno trovato a Biella i giusti presupposti per sbocciare ed, anzi, sembrano completamente “nel pallone”. I procuratori del primo starebbero, addirittura, meditando di portare via il loro giovane talento dal caos di una società che lo sta facendo entrare in crisi. Il mercato, tuttavia, rimarrà chiuso fino al 18 gennaio, quindi i rossoblu, con ancora tre match da disputare prima di tale data, dovranno lavorare coi mezzi a loro disposizione per arrestare l'ondata di sfortuna che li ha attorniati e tornare a vincere.

La tifoseria biellese, dal suo canto, si sente formalmente offesa dal comportamento poco grintoso e dignitoso del reparto italiani e chiede rispetto per questa società che loro hanno nel cuore e vedono come una famiglia.

I prossimi giorni saranno determinanti in vista di futuri sviluppi.



Un'Angelico Biella dai mille dilemmi quella uscita sconfitta il giorno di Santo Stefano dalla sfida con Omegna.

Il presidente riunirà, in questi giorni, tutto lo staff per decidere a tavolino una strategia che possa “salvare” una piazza storica come Biella dalla retrocessione.

Le variabili in gioco sono molte ed i pareri ancora troppo discordanti.

C'è chi mette in discussione la guida di coach Carrea e vota per il suo esonero, operazione mai messa in atto dal club piemontese nemmeno ai tempi di Cancellieri.

Altri puntano, invece, ad una operazione di mercato che risollevi le sorti rossoblu.

Si parla dell'ingaggio di un nuovo play che possa rimettere ordine nel gioco laniero e dare solidità sia a livello offensivo che difensivo. Molti i nomi sul piatto: Andrea Amato (Milano) pare irraggiungibile, mentre Nicolò Cazzolato, in uscita da Cremona, sembra un elemento decisamente più papabile.

Anche il reparto lunghi andrebbe ridimensionato, nonostante in società si tenda a giustificare capitan Infante e Pierich per l'impegno dimostrato.

Sotto accusa i giovani italiani che non paiono consapevoli del reale pericolo in cui la franchigia potrebbe incorrere.

Molto si era puntato, ad inizio stagione, sulla futuribilità di elementi come La Torre e Grande che non hanno trovato a Biella i giusti presupposti per sbocciare ed, anzi, sembrano completamente “nel pallone”. I procuratori del primo starebbero, addirittura, meditando di portare via il loro giovane talento dal caos di una società che lo sta facendo entrare in crisi.

Il mercato, tuttavia, rimarrà chiuso fino al 18 gennaio, quindi i rossoblu, con ancora tre match da disputare prima di tale data, dovranno lavorare coi mezzi a loro disposizione per arrestare l'ondata di sfortuna che li ha attorniati e tornare a vincere.

La tifoseria biellese, dal suo canto, si sente formalmente offesa dal comportamento poco grintoso e dignitoso del reparto italiani e chiede rispetto per questa società che loro hanno nel cuore e vedono come una famiglia.

I prossimi giorni saranno determinanti in vista di futuri sviluppi.





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