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MENS SANA COSTONE VIRTUS: ANNOTAZIONI DOPO LA SESTA

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Pubblicato da in Opinioni · 7 Novembre 2022
Tags: Cgold
  
Dalle nostre parti, in quel di Siena, dalla sesta giornata attendevamo verifiche e conferme:  

  • Per la Mens Sana la conferma anche su un campo esterno, il meno impegnativo di tutti, dei miglioramenti evidenziati nel derby. Che è possibile dare continuità alle vittorie, che la squadra ha delle potenzialità non ancora espresse ma che a sprazzi stanno venendo fuori.
  • Per il Costone la verifica di un modus vivendi poco edificante. Il Costone visto nel derby ha poche risorse. Offensivamente si è tenuto a galla grazie al duo Banchi-Bruttini e non sempre accade quello che dice la canzone della Gianna senese, i due “belli e impossibili” diventino “belli e invincibili”. Ci vuole altro.
  • La prima sconfitta della Virtus si è nascosta dietro ai clamori della vittoria mensanina nel derby. Alla squadra di via Vivaldi mancava la verifica con una squadra importante, di livello. Prato era il giusto test di verifica. Il responso del campo non è stato dei migliori. Alla sesta giornata, una controprova contro Arezzo in casa, un responso che scacci i dubbi e soprattutto che ci indichi la vera dimensione di questa Virtus.

  
DOPO LA 6^ GIORNATA QUESTE LE ANNOTAZIONI

Brava la Mens Sana che torna a casa con una vittoria. Ma nelle annotazioni ne torniamo con in bocca diversi “però”. Il Don Bosco Livorno nonostante tutte le valorizzazioni fatte nel pre-partita resta una squadra con zero vittorie, una squadra sterile in attacco che non esce dai sessanta punti, con uno scarto medio di venti punti a partita. La Mens Sana ha sofferto molto per tre/quarti di gara. I biancoverdi anche al Pala Macchi hanno dimostrato di essere in crescita difensivamente ma offensivamente non si è ripetuta la partita con il Costone dove tirammo da tre 28 volte con ottime percentuali. A Livorno dalla lunga non entrava. Le alternative di gioco ci sembrano in corso d’opera. La Mens Sana vince la partita di Livorno nell’ ultimo quarto sulla spinta (guarda caso!) delle triple di Bacci e sul finale con quella di Pannini. Mens Sana che torna dal PalaMacchi con una sufficienza piena (6,5) però la vogliamo vedere meno confusionaria in attacco quando il tiro da tre non entra. Alla prossima c’è Cecina, una delle migliori.  Sarà durissima ma in casa, ripeto in casa, con il canestro ed il pubblico amico, speriamo ancora numeroso, non è un impresa impossibile anche se resta una impresa.    

Un Costone difficile da definire: bravo no, bello meno che mai, certo combattivo. Alla sesta avrebbe dovuto cercare i primi due punti interni contro una Spezia realmente forte, non fosse altro per quel Balciunas che dall’arco è impressionante, 9/12 per un totale di 37 punti. I gialloverdi, ancora in emergenza, sbaglierebbero se giustificassero anche questa sconfitta con le numerose assenze. Il Costone visto contro Spezia si è ancora affidato a Bruttini e Banchi e probabilmente, anche con i rientri degli assenti, si dovrà affidare offensivamente ai due. La squadra dimostra però di avere carattere e tenacia; cosa di non poco conto in questa C Gold. Il Costone raccoglierà nel tempo i frutti di un buon lavoro … ne siamo certi!

La Virtus alla sesta gioca ancora una buona partita, ma perdendo dopo Prato anche contro Arezzo in casa (partita che sapevamo non affatto facile, impegnativa) ci fa capire che quelle prime posizioni in testa alla classifica dopo le prime quattro partite sono state il frutto di un calendario non certo difficile. La squadra ben allenata da coach Franceschini ha i soliti punti di forza, quelli storici; il resto sarà un divenire ma che cambierà al momento poco i valori e le potenzialità della squadra. Quindi … buona Virtus ma non da vertici.    



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