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Con Bergamo partita sospesa per una monetina

SIENA:
14 gennaio 1983
FONTE:
Basketsiena.it | Archivi
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Titolo articolo della Nazione

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Peggio non poteva iniziarlo quel 1983 la Mens Sana.
Gioca in casa contro la Sav Bergamo di Jura e Kupec, prima in classifica. Batterla vuole dire rientrare in lotta per il ritorno nella massima serie. Gara pertanto importante e molto sentita sia in campo che fuori. A posteriori potremmo dire gara fin troppo sentita dal momento in cui l' incontro venne sospeso al 15'20" del primo tempo perche' uno dei due arbitri, Zeppilli di Roseto (un vero protagonista !)  , viene fetito al capo da una moneta lanciatagli contro da un tifoso.
La Mens Sana con sponsor Sapori era partita alla grande sciorinando in attacco un basket piacevole e redditizio grazie alle conclusioni eccellenti di Bechini e Ceccherini; nella Sav Bergamo erano i soliti Jura e Kupec a fare la parte del leone, mentre il buon Meneghel trovava qualche bel canestro. In casa Mens Sana un paio di errorri banali di Cagnazzo e Visigalli, che tardavano ad accendersi, vennero sopperiti dalle giocate di pura classe di Bucci e Bantom (8 punti ciacuno)  e poi Stefano Bechini, 14 punti, divenne subito la spina sul fianco per Natalini, Carrera e compagni prima del fattaccio.    
Nella cronaca della Nazione di quel giorno Roberto Morrocchi scrive: 'L' incidente e' accaduto quando la Sapori, che pochi minuti prima conduceva per 34 a 25 era stata quasi raggiunta dalla Sav rientrata grazie a qualche decisione arbitrale a suo favore, andando ad appaiare i senesi sul 34 pari. La Sapori trovava un altro ottimo camestro dalla distanza con l' inesauribile Alberto Ceccherini ma un altro paio di errori arbitrali grossolani di Zeppilli penalizzarono i mensanini; cosi' accadde il fattaccio. Il solito 'furbastro' da strapazzo lancia una moneta da 100 lire sul campo. La moneta diventa un piccolo proiettile e colpisce l' arbitro Zeppilli alla nuca. L' arbitro resta in piedi in mezzo al parquet, ma si capisce subito che l' incontro appassionante fra senesi e bergamaschi e' arrivato all' epilogo'.

Gesto deplorevole ed ingiustificabile ma questo non toglie dal dover dire che quella serie di decisioni arbitrali del signor Zeppilli di Roseto furono, sportivamente, oscene e potremmo anche dire provocatorie. Dopo un arbitraggio del genere, costellato di errori macroscopici a ripetizione fatti nel contesto di una gara importante, quel fischietto non avrebbe dovuto piu' arbitrare incontri di livello dimostrandosi non all' altezza dell' impegno.
Invece, non solo questo non avviene ... ma accade il contrario: viene anche premiato. E cosi' alcune stagioni dopo, per l' esattezza il 25 maggio 1989, lo troviamo ad arbitrare addirittura una finale scudetto. Gara-5 della finale tra Enichem e Philips. Fu lui, il fischietto di Roseto degli Abruzzi, ad annullare il canestro di Forti a fil di sirena assegnando il 24esimo scudetto a Milano anziche' il primo a Livorno.

 
 

La formazione della Mens Sana 1982/83 di inzio stagione prima della sostituzione Vroman-Bantom

 
 
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