I dodici anni che hanno sconvolto il basket italiano e in parte europeo

2012 - DIMINUISCONO LE RISORSE, CONTINUANO I SUCCESSI MA ...
AUMENTANO LE EMOZIONI IN ITALIA ED IN EUROPA

Tutto comincia in un meraviglioso fine settimana di ottobre del 2011. Mi trovo in viaggio in una Toscana avvolta da una atmosfera quasi estiva che ben si addice al carattere di Pietro Aradori. La stagione 2011/2012 inizia nel suo segno. Una Mens Sana intorpidita dal tepore del sole dell'Adriatico fatica molto nel suo esordio a Teramo e sono proprio due triple nel finale di gara di Pietro, 15 punti in 17 minuti, a svegliare la squadra.
2012, 2013, 2014. GLI ANNI PIÙ EMOZIONANTI!
Eccoci arrivati al racconto dei tre anni che davvero segnano la storia della Mens Sana. Ancora in questo mese di Ottobre 2011 non lo sappiamo ma saranno tre anni con tre capo allenatori diversi (Pianigiani 2012, Banchi 2013, Crespi 2014) eppure legati da una continuità emotivamente coinvolgente.
Il susseguirsi di ritorni amarcord di Felliniana trama, e vittorie sudate, inaspettate, come ai vecchi tempi, ci travolge di settimana in settimana senza soluzione di continuità.
Milano è pronta, ha fatto di tutto, ha l'allenatore giusto, il grande Scariolo campione d’Europa con la Spagna, ha preso gli uomini di fisico e talento necessari: è la Milano di Fotsis, Boroussis, Melli, Rocca, Gentile, L'ex campione NCAA Drew Nicholas e sopratutto Malik Hairston, il protagonista dell'Euroleague 2011 strappato a Siena dopo una sola stagione.
Sono pronti, vogliono vincere. e infatti lunedì 5 novembre 2011 per la prima volta da quando Armani è Sponsor (2004) vengono a vincere a Siena. I giornali scrivono “l’Impero fa meno paura a tutti”, ma si pentiranno presto di averlo scritto e pensato.

Intanto la Mens Sana è prima nel suo girone di Euroleague, gioca una partita fantastica col Galatasaray, mostrando un intramontabile Kaukenas e il Tommasino Ress che presto si dimostrerà il degno erede di Shaun Stonerook, mentre si conferma Aradori che esce dalla panchina e registra 11 punti e 6 rimbalzi per chiudere un 103-77 non da Eurolega.
Poi, domenica 20 novembre 2011 viviamo invece un giorno triste. Mentre Aradori e Ress si confermano decisivi in una tirata partita contro Varese, mentre una giocata difensiva di David Moss ferma Kristian Kangur che aveva in mano la palla della vittoria e invece si trova costretto a pestare la riga laterale dall’erede di Sato, a Bologna Terrel McIntyre getta la spugna. I problemi all’anca lo fermano definitivamente, e nonostante tutto gioca fino all’ultimo con coraggio e professionalità onorando la prestigiosa maglia della Virtus Bologna che indossa nella sua ultima partita della carriera.
Esce tra gli applausi, ma già al Trofeo Bellaveglia al Mandela Forum lo avevamo visto in difficoltà; saluta un grandissimo play che ha raggiunto traguardi notevolissimi in Europa, che Siena ha amato come pochi, con l’unico rammarico di non aver mai avuto la possibilità di giocarsi le carte almeno una volta nella NBA.
Domenica 19 febbraio 2012 a Torino arriva la finale di Coppa Italia e la Mens Sana domina senza tregua, presenta in quintetto Bootsy Thornton e David Andersen, vecchi eroi del trionfo 2004, e soprattutto David gioca e segna alla grande, 23 punti da immarcabile, per alzare l’ennesima Coppa. Cantù ha giocato contro la Mens Sana due finali consecutive di Coppa Italia e una di campionato ed è sicuramente frustrante il fatto che invece di avvicinarsi si allontana.

Che cosa ci riserva l'Euroleague?
La rivincita dell'Olimpiacos di Ivkovic che Siena affronta ancora una volta nei quarti di finale, ancora una volta tra le prime 8, nella "Elite eight" come direbbero in America.
Un altra memorabile partecipazione, Siena ci arriva collezionando perle come la coppia di vittorie contro le regine spagnole Barcellona e Real Madrid. A dicembre Aradori segnando 20 punti al Barca si merita il titolo di giocatore della settimana in Europa; a gennaio 2012, nel giorno in cui la Robur di Sannino e Mattia Destro conquista una storica semifinale di Coppa Italia contro il Napoli, la Mens Sana va a vincere clamorosamente a Madrid.
Due grandi playmaker firmano queste gare: contro il Barca una fantastica regia di Zizis, partito titolare, a gennaio un incontenibile McCalebb affascina gli scout NBA.
Il quarto di finale sarà al contrario rispetto al 2011. A parziale consolazione, ancora una volta come nel 2009 la squadra che nega le Final Four alla MPS è la squadra che poi vincerà l’Eurolega.

La stagione finirà con l’ennesimo scudetto contro Milano, il sesto consecutivo, ma soprattutto con l’abbraccio interminabile e intenso fra Pianigiani e Stonerook.
Immortalato da fotografi, filmati, riviste come Sportweek quello resterà uno dei momenti simbolo di un epoca che sembra davvero finire. Ma non sarà così.
2012-2013. Che cosa potrà fare Luca Banchi?
Sono andati via tutti, cosa resterà di noi? Via Simone, via Shaun, via Bo, via David, via Bootsy, via Nikos, via Rimas via Pietro via anche Igor Rakocevic, che aveva degnamente sostituito Kaukenas; una falcidia; ci sarà qualcuno in grado di conquistare cuori e vittorie?
Il miracolo di Luca Banchi che riuscirà nonostante tutto a replicare l’incredibile doppietta Coppa Italia-Scudetto 2013 riesce ad aumentare i decibel dell’intensità emotiva e resta una delle imprese sportive più clamorose nella storia della Legabasket.
Una Milano strafavorita, strasicura, vive giorni da incubo nel febbraio 2013, quando piano piano la completamente rinnovata Mens Sana di Banchi cresce e si ritrova a giocare la finale di Coppa Italia al Forum di Assago contro Varese, capolista in campionato. Con un 18-0 iniziale e una fantastica tripla di Daniel Hackett nei secondi finali che gela il lungo tentativo di Varese di rientrare, la Mens Sana data per spacciata alza ancora una volta la Coppa Italia, la 5° consecutiva.
A settembre Tuttosport aveva titolato “Milano Apre la Nuova Era” presentando il campionato 2012-13 la coppa alzata dal nuovo capitano Marco Carraretto smentisce clamorosamente tutti.
Chi sono i nuovi eroi?
Appunto Daniel Hackett, che probabilmente a Siena vive le sue due più belle stagioni, Bobby Brown, ex compagno di squadra di Belinelli e Chris Paula New Orleans in NBA, Kristian Kangur, mastino difensivo che in coppia con Viktor Sanikidze tenta di riempire il vuoto lasciato in posizione di ala-grande da Stonerook, Matt Janning, da Northeastern guardia dal tiro e dal cuore e un altro cavallo di ritorno, il meraviglioso Ben Eze che ritorna per fare coppia con Ornter nel ruolo di 5. Poi i soliti due, gli storici Ress e Carraretto.
Il miracolo di Banchi commuove anche l’Euroleague, dove la nuova Mens Sana parte con tre sconfitte consecutive e si ritrova a vincerne poi 5 di fila per qualificarsi matematicamente alla Top16 con giorni di anticipo. Nella Top 16 la MPS di Banchi stupisce a non finire.
Venerdi 4 gennaio Bobby Brown segna 41 punti e distribuisce 7 assists a Istanbul in una indimenticabile sfida vinta contro il Fenherbace di Pianigiani, McCalebb Andersen e Sato; Venerdì 11 gennaio un incredibile Tomas Ress partendo dalla panchina annienta i Russi del Khimki con 16 punti 10 rimbalzi e 4 stoppate, imponendosi come 5 atipico, arma tattica di difficile lettura per gli avversari. Il 15 febbraio 2013 al termine del girone d’andata delle Top 16 la MPS e incredibilmente al comando insieme al Barcellona con 6 vittorie su 7 partite.
Niente da fare neanche per Vitoria, battuta a Siena 85-74 da una perfetta Mens Sana: Ogni giocatore è calato nel suo ruolo come un orologio svizzero: perfetti gli esterni, Brown 18 punti e 5 assists, Jannings 16 punti, Moss con 11 rimbalzi e 3 su 3 dall’arco, perfetti i lunghi Kangur e Eze che in difesa reggono Lampe Bjielica e Nocioni, strepitoso Hackett come 6° uomo che entra e cambia il ritmo con 16 punti di cui 10 nel 4 quarto per ammazzare la rimonta spagnola. Ma questa vittoria nasconde un triste destino: pochi giorni prima Tomas Ress si e procurato una fortissima contusione al polpaccio sinistro nella gara di campionato contro la Pallacanestro Reggiana. Scrive Chiabotti: “sembrava che questa squadra non potesse fare a meno delle qualità tattiche e dell’esperienza di Tomas Ress, invece ha trovato il modo di vincere anche senza…”. In realtà nel proseguo del girone di ritorno l’assenza di Ress diventa fondamentale, e due gare perse all’ultimo secondo, in casa col l’Olimpiacos e in Turchia col Besiktas, condannano la MPS all’esclusione dai quarti di finale che con Tomas in campo sarebbero stati a quel punto un dato ormai acquisito.



FOTO: 1) Kaukenas : grande prestazione nella gara di Euroleague contro il Galatasaray terminata 103 - 77 2) David Andersen MVP della Coppa Italia 2012 3) Abbraccio fra Stonerook e Pianigiani ... è un addio! 4) Hackett e Brown i "paladini" indimenticabili del 2013 5) Infortunio al polpaccio a Ress


scritto da Rudi Simonelli


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