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Quel +72 contro l'Assi Brindisi in B

SIENA:
febbraio 2020
FONTE:
Redazione BkS | Stefano Fini
FOTO:
1) Franceschini e Paoli alle prese con Antonelli, Vigna, Bertuol, Plotegher
2)Mens Sana Sapori Daniele Sensi
3)Il giovane talento Spezzamonte della Splugen Gorizia
4)Valero Vatteroni tra Malachin e Quaglia
Foto fino ad oggi inedite

Nelle prime giornate del girone di ritorno (per l'esattezza la terza che cadeva il 28 di gennaio) della stagione 1972/73 la Mens Sana battè in casa l' ASSI Brindisi col divario più ampio mai imposto a un'avversaria. Vincemmo 116-44, +72 punti. E' vero che siamo in serie B ed il dato non rientra nei massimi - minimi storici da noi considerati della Mens Sana dato che questi si riferiscono ai soli campionati disputati in A1/A2 (vedi tavola dei massimi-minimi storici della Mens Sana), ma è altrettanto vero che quel +72 di divario non è di poco conto e soprattutto non ha uguali in casa biancoverde; è il massimo divario positivo fra la Mens Sana ed una squadra avversaria indipendentemente dalla serie.  

Nella foto sotto Daniele Sensi contro Brindisi

 
 

Della partita c'è poco da annotare; già il risultato del primo tempo (43-18) fa capire che la partita ebbe sin dall'inizio un percorso ben definito, grande difesa dei biancoverdi di coach Cardaioli e gran bottino di punti da parte di tutti ed in primis dei due principali punti di forza offensivi, Paoli sotto le plance e Franceschini dal perimetro. Furono i migliori realizzatori, entrambi fecero 21 punti.
Questo il tabellino dei mensanini di quella partita:
Campanini 4, Vatteroni 18, Granucci 16, Franceschini 21, Paoli 21, Sensi 10, Giustarini 14, Bani 2, Ninci 4, Bruttini 2.

Tutti a punti con ben 6 in doppia cifra. Da riportare le pagelle di quella gara. Come da prassi pagelle molto attente e severe fatte sui "Giganti del Basket" da Massimo Mangano con il supporto da Siena di Giorgio Franchi. A tutti i mensanini venne data una più che buona sufficenza (voto7
) evidenziando con un bel voto 8 le prestazioni di Granucci e Giustarini che oltre ai punti, come accadeva spesso, dettero rimbalzi, assistenze e tutto quello che numericamente è meno evidenziato.  

L'ASSI Brindis
i fu il "fanalino di coda" di quel campionato. Al termine della stagione riportarono solo 3 vittorie, quindi 23 gare perse. Fu forse l'unico pronostico azzeccato dalla stampa specializzata e dai "dotti del basket" di quegli anni. Non ci voleva poi molto se consideriamo che la seconda squadra brindisina (la prima era la Libertas Brindisi sempre in quella serie B) fu ripescata poche settimane prima dell'inizio del campionato a seguito della rinuncia del basket Messina. Nella sede dell' ASSI brindarono prima dell'inizio del campionato per l'inattesa notizia ma non certo alla fine; riuscirono in quell'inizio stagione  a mantenere un paio di giocatori importanti come il veneto Tomat ed il bravo Milo. Non molto più riuscì a fare il presidente della squadra, l'onorevole Guadalupi; impossibile allestire un roster competitivo a quel punto della stagione.

Foto sotto Spezzamonte Splugen contro la Mens Sana

 
 

Comunque l' ASSI Brindisi perse di oltre 100 punti solo in due campi, a Siena (116) ed a Roma contro la Scatto IBP (114). Sempre in quella stagione favolosa per la Mens Sana che si concluse inaspettatamente con la prima promozione nella massima serie, la serie A, i biancoverdi passarono quota 100 in tre occasioni. Mens Sana, una squadra a cui i dotti non dettero nelle valutazioni molti punti nelle mani ed invece .... passò 2000 punti a fine stagione, la migliore del girone B e seconda solo alla Splugen Gorizia se consideriamo anche le squadre del girone A. Splugen da tutti considerata una macchina da canestri, che bene aveva sposato la filosofia di gioco del suo coach McGregor. Ma a sorpresa la Sapori Mens Sana di Siena fa 2171 punti solo 200 punti in meno rispetto alla macchina da canestri. Ma la Mens Sana soprattutto subirà solo 1520 punti, di gran lunga la migliore difesa; 500 punti in meno subiti rispetto alla Splugen.
Così, a sorpresa, nelle finali la squadra di McGregor perse entrambe le gare contro i senesi. La Mens Sana vinse in casa (68-62) e poi bissò il successo anche in trasferta nell'inespugnato campo di Gorizia concedendo solo 60 punti alla squadra di casa (60-67). Così la squadra di McGregor resta in B mentre quella di Cardaioli vola in A.

Quella stagione di B e quelle finali per i dotti del basket furono una opera incompresa prima (durante la stagione) e dopo (alla fine delle finali) ed il titolo dell'articolo di Massimo Mangano sui "Giganti" a commento della promozione in A della Sapori Mens Sana sintetizza bene questa considerazione: " SAPORI E MIRACOLI".
Nei pronostici tutti erano d'accordo su due dati: l'importanza del fattore campo, quasi impossibile vincere fuori, e per secondo la netta superiorità della Splugen Gorizia sulle altre tre partecipanti. I fatti: i campi di Rieti, Vigevano e soprattutto Gorizia saltarono ed i veri sconfitti di quella "poule" furono i ragazzi della Splugen ed il suo maestro.

Ed aver parlato di "miracolo" a fine stagione significava che si continuava a non vedere la miscela di tutte le componenti che avevano concorso a quel fantastico successo: squadra plasmata nel migliore dei modi dal suo allenatore, ben miscelata fra giocatori esperti (considerati da molti finiti - Vatteroni e Granucci
) ed altri più giovani, ben equilibrata sia nella fisicità che nella tecnica, capacità di saper coniugare nel migliore dei modi le due fasi di gioco quello offensivo e quello difensivo; dietro alla squadra poi un pubblico che seppe più degli altri dare benzina, energia alla squadra soprattutto nel momento caldo della stagione.
E dietro a quel +72, da record, in stagione contro l'ASSI Brindisi vi fu anche questo perchè i risultati nel basket non sono casuali ne frutto di miracoli.

Foto sotto Valerio Vatteroni contro Ivlas Vigevano

 
 
 
 
 
 
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