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RICORDI DELLO STORICO PIANELLA DI CUCCIAGO
SIENA 13 settembre 2020
FONTE :Basketsiena.it | Stefano Fini

Si chiude ufficialmente l’era del Pianella di Cucciago. Dello storico palazzetto, luogo di tante sfide canturine, non rimarranno che i ricordi.  
La Pallacanestro Cantù pagherà un residuo debito al comune di Cucciago nei prossimi mesi (novembre) e darà inizio alla costruzione di un nuovo impianto nel viale Europa, quindi proprio a Cantù. Non più altri comuni come Cucciago e Desio.
Ed il Pianella?
Il Pianella, che era stato acquistato nel 2015 da Gerasimenko con l’intenzione di ristrutturarlo ma con permessi mai concessi (nel frattempo la squadra si trasferì al Palazzetto di Desio), fu poi riacquistato per poco più di 800mila euro da Davide Marson, un componente del CDA della Pall. Cantù. Con questo intervento, quindi grazie al Pianella, la Pall. Cantù, la s.r.l. “Tutti insieme Cantù” trovò le risorse economiche per completare il salvataggio.
Oggi il Pianella ha avuto un cambio d’impiego; diventa un deposito di legname per una società del consigliere Marson. Tolti i 3.900 sedili, tolti tabelloni e transenne, tolto tutto, non rimangono che i ricordi.
Il grande Pierluigi Marzorati, il Pierlo o l’ingegnere volante, il più americano dei giocatori italiani di quel mezzo secolo di basket italiano, in questi giorni in cui è stato ufficializzata la fine del Pianella è tornato sul posto, forse a guardare il solo soffitto, o le pareti. Tanti i ricordi per lui ... ma anche noi mensanini ne abbiamo di storie vissute dentro quel palazzetto costruito agli inizi degli anni ‘70.

Era la stagione 1974/75 quando venne inaugurato il Pianella. La stagione precedente (‘73-’74) era stata indimenticabilmente bella per la Mens Sana, il debutto in serie A; ed altrettanto indimenticabilmente brutta per Cantù che dovette giocare tutte le partite interne in trasferta a Brescia. Le nuove regole sulla capienza degli impianti ritennero inadeguata quella del vecchio/storico Palazzetto Parrini di Cantù.
Finalmente arriva quel campionato 74/75, un anno indimenticabile per entrambe, la Mens Sana otterrà un quinto posto da record per un trentennio e per Cantù ancora più bello, arriverà il suo secondo scudetto. Una stagione che per la Sapori inizia con la vittoria casalinga contro il Brill Cagliari e per Cantù con la vittoria esterna sul campo dell’ IBP Stella Roma. Alla seconda giornata Cantù giocava finalmente in casa ed inaugurava il nuovo impianto del Pianella in campionato: la partita del “battesimo” fu Forst Cantù – Sapori Siena. Comincia così anche per chi è di fede mensanina il primo ricordo del Pianella.

Poi il Pianella diverrà per noi, e non solo per noi, uno dei campi stregati. Impossibile vincerci: prima per il grande team che metteva in campo Cantù , con grandi campioni da Pierluigi Marzorati ad Antonello Riva, Carlo Recalcati; dopo per una tifoseria, con gli Eagles in prima fila, a creare un’atmosfera costantemente elettrica, surriscaldata, pronta a tutto, al limite del lecito, prima di concederti una vittoria. Per anni abbiamo visto tremare i canestri a contatto con i tifosi sui tiri dei “nostri”.
Il primo a meravigliare il Pianella fu un diciannovenne: "Ma chi è quel masculine dela Sapori?" Era Stefano Manneschi e furono i canturini per primi a paragonarlo al Marzorati junior vedendolo fare quel giorno cose meravigliose. L'aria di Cucciago ! [APRI]

Il Pianella è stato l’ultimo “caposaldo espugnato” dalla Mens Sana nelle sfide con le grandi del basket italico. Avvenne il 3 di novembre del 1991. Vincemmo e toccammo anche quota 100 (97-100). La frustrazione canturina. Bello vincere in quel modo, con un tiro da tre che batte prima nel tabellone in plexiglass e poi entra; canestro di TABELLA, allo scadere. Una grande partita di Vidili (25 pts.) vinta alla Vidili con uno dei suoi “buzzer beaters”, il canestro finale che “zittisce tutti”.

Nel filmato curato sotto da Matteo Tasso il decimo canestro si riferisce al buzzer beater fatto contro la Clear Cantù da Stefano Vidili
 Si alza l’asticella, siamo agli ottavi playoff, nella stagione 1997/98 ed andiamo a vincere al Pianella.  Nella stagione precedente analoga sfida e la serie si chiuse con un 2 a 0 per i brianzoli, vittoriosi per due volte con 1 punto di scarto. La “vendetta” della Mens Sana simile ma più dolorosa, atroce, al termine di tre gare tiratissime, piene di agonismo. In gara1 a Siena la Polti Cantù fa il colpaccio e dopo essere stata sotto anche di 10 va a vincere 79-76. Al Pianella in gara2 c’è euforia, aria di festa, si preannuncia un altro 2 a 0 come nelle stagione precedente. Siena abbandona Reynolds, negativo nella serie, e si affida a Re Gerard, il re dei tabelloni, Gerard King, 21 rimbalzi, 40 di valutazione, a Dell’Agnello ed a un fantastico Londero. Cantù si perde e non si ritrova, match-point sprecato in casa. Pianella espugnato nei playoff (78-80).
Poi in gara3 non rovinammo il capolavoro, vincemmo (62-59) e andammo ai quarti grazie ai 5 liberi consecutivi sbagliati da Berry sul finale. Poi l’ultimo atto, il “giallo” di Cristelli (in panchina) che si disse colpito da una monetina.     

 Ancora al Pianella, ma questa volta siamo già nel nuovo millennio, il 14 Gennaio 2001 quando si fissa una delle immagini più iconiche della storia recente della Mens Sana Basket.  Nello scatto storico i soggetti sono Boris Gorenc ed un Pianella surriscaldato.
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La Mens Sana aveva vinto quella partita, meglio dire quella battaglia (67-73), con un Brian Evans e Sly Gray a fare le giocate spettacolari, con un Robertone Chiacig a fare il totem, argine difensivo e “raccatta” falli offensivo (24 punti con 10/12 ai liberi) e con un Boris Gorenc (16 punti) non portato, per carattere, a contenere la sua gioia dopo una transizione veloce chiusa con una schiacciata. Al Pianella questo non piace; Boris ha una frizione col presidente canturino Francesco Corrado e di conseguenza con l'intero palasport. A fine gara alle offese, minacce e alla pioggia di sputi risponde con una posa plastica, simile alla gigantesca statua del “Cristo redentore” che troneggia su Rio de Janeiro.  
Boris Gorenc venne squalificato per una giornata (tutto risolvibile con un'ammenda di £ 1.790.000), per gesti ironici, baci ed applausi, nei confronti del pubblico di Cantù. Il peggio toccò alla società brianzola, una vera tegola: campo squalificato per una giornata, ammmenda di £ 7.928.000 a causa di due individui, non identificati, che hanno aggredito dirigenti e tesserati della Mens Sana; inoltre ulteriori multe per lancio di oggetti, sputi, minacce ed offese rivolte a Gorenc ed agli arbitri.

La perfezione Montepaschi Mens Sana si abbatte sul Pianella nella primavera del 2004 e va ad anticipare, di lì a poco dopo, la vittoria del primo scudetto. La squadra del coach ex grande giocatore canturino, Carlo Recalcati, prima illude gli avversari ed il suo pubblico per 17 minuti con un già ottimo Hines con 10 punti nei primi 10 minuti , poi infila "le marce superiori" e diventa incontenibile, l'ex Bootsy Thornton si scatena, andrà in doppia doppia (23 pts.), crivella da fuori e colpisce al cuore con le sue scorribande, quell'uragano biancoverde prenderà il suo nome, "uragano Thornton". Ma quella giornata al Pianella ha anche altri protagonisrti: Kakiouzis prima ferma Hines e poi fa 20 punti dei suoi, David Anderson viene fatto giocare con il contagocce ma in 13' ne fa 6 e fa diventare piccolo Stonerook. Poi come al solito Vanterpool fa il mestro, da sicurezza sia difensiva che offensiva (21 punti); il solo Calabria nell'altra sponda replica, ne farà 24, ma troppo pochi per avere meglio dell'uragano biancoverde che si era abbattuto sul Pianella. La Mens Sana vincerà 104 - 86  .... mai tanti punti fatti al Pianella.  
Stagione 2010/11: Montepschi Mens Sana al Pianella contro la Bennet Cantù di Trinchieri con Green, Mazzarino, Micov, Leunen, Marconato, Ortner, Markoishvili, Diviach .  Una partita intensa, senza esclusioni di colpi e vinta 72-75. La Bennet lotta alla pari contro i campioni d'Italia in un palazzetto "esaurito" che si fa sentire senza misurare mezzi e termini. Nell'ultimo quarto Cantù ha avuto più volte la possibilità di passare in vantaggio ma non è riuscita a trovare l'affondo decisivo. Per i brianzoli tiro da 3 da record negativo: 1 su 16 mentre per Siena Lavrinovic (24 punti) fa 3 su 4, le “mazzate” finali. Protagonista in campo. Mentre Stonerook, ex idolo del Pianella, è protagonista fuori campo. A fine gara viene coinvolto in uno scontro con i tifosi canturini. Dopo essere stato insultato durante la partita, mentre stava andando nella saletta antidoping è stato colpito da un giubbotto. Stonerook ha cercato di saltare in tribuna …. poi fermato dai compagni. Clima sopra le righe anche fra le tifoserie, polizia al lavoro.
Il Pianella è stato anche questo.
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