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Dino Ninci enologo "mano calda"

 
 

SIENA 1 ottobre 2019
FONTE : Redazione BkS
FOTO: Ninci Dino - Dodecaedro

 

Dino Ninci  ... era la "mano calda" della Mens Sana Sapori. Lo verificammo subito, dopo il suo arrivo dal Collegio San Marco (dove era stato portato da Giuseppe Galasso)  nel campionato di serie B; viaggiava spesso con serie di "ventelli" con estrema naturalezza, nel senso senza fare tante scene quando "ciuffava".
Forse anche per questo che venne subito amato dalla tifoseria. Quando la metteva dentro dalla lunga non faceva una piega, sembrava dicesse: "cosa c'è di strano !? Ho fatto il mio dovere, quello che so fare!".
La sua modestia si evidenziò ancor di più nel campionato di serie A. Inserito in squadra con la qualifica di "panchinaro" fisso, Dino ha aspettato il suo turno con la consuetà serietà ed il solito impegno senza invidie nè proteste. Un esempio da additare a tutti i campioni del basket, giovani e vecchi. Coach Ezio Cardaioli
che conosceva il ragazzo come le sue tasche, lo inseriva sempre al momento giusto in squadra in partite chiave e Dino è sempre stato splendidamente all'altezza del suo compito. In quella stagione di A (1973/74) contro Rieti bloccò il risultato a favore della squadra e a Udine fu il protagonista della partita con venti punti realizzati da sette-otto metri con percentuale da Medison.
E' vero che siamo in un'epoca in cui il Dino nazionale (e non solo) era Meneghin
ma per noi di fede biancoverde Dino era lui .... Dino Ninci.

 

NELLA FOTO: Dino Ninci #6 al Banco di Roma


Anche la sua partenza dalla Mens Sana passo in modo "soft", senza fare tanto rumore; tornò a giocare in serie B. Andò al Banco di Roma
, lui che lavorava proprio al Banco Roma. Passarono gli anni e le notizie riportavano un Ninci poco riconoscibile fisicamente, era ingrassato30 forse 40 kili (?); poi pensionato dedito alla sua passione , la campagna, residente nei dintorni di Siena a coltivare (forse) la passione di un tempo , quella di enologo.
Oggi con una certa frequenza ci si domanda fra i mensanini rimasti di un tempo, generazione Pennatini
e figli, quelli con pochi capelli e bianchi:
" Ma sai dov'è Dino ?" "Chi Dino?" "Ma il Ninci ...!" "Sta in campagna, non viene quasi mai in città e .... non ti dico com' è diventato !!" "Perchè te lo hai visto?" "No !"
Pertanto mancano conferme attendibili su quanto Dino sia realmente ingrassato, il suo grande problema anche all'epoca del basket giocato, ma negli anni di Kg. li ha messi diversi. Abita nei pressi di San Gusmè
e crediamo di non sbagliare se affermiamo che di tempo nel tempo, negli anni post-basket o da pensionato, ce lo deve aver speso nei campi, vigne e cantine.

 
 

FOTO: Dino Ninci in difesa contro il grande Iellini (Milano)

Tornando al basket riprendiamo una datata pagina del 1974 in cui Dino Ninci si presentava così:
"Sono nato a Gambassi
(Firenze) il 24 novembre 1948, sono alto un metro e novanta. A casa mi piace curare la vigna che fa un vino notevolissimo. Ho iniziato a giocare nel Collegio di San Marco per poi passare in serie C nella Virtus di Don Perucatti e poi nella Mens Sana con Cardaioli. Il primo anno in serie B è stato veramente positivo con una media di circa 20 punti a partita in un ruolo difficile (post) per la mia altezza. La mia carriera in serie B subì una flessione con il servizio militare; inserito nella squadra di Vigna di Valle allenata da Paratore junior, mi trovai davanti gente che si chiamava Cinciarini, Guidali, Gianpieri, Balducci; fui impostato esterno dietro con risultati così e così. Inoltre lo scarso impegno agonistico mi fece ingrassare di qualche chilo che ancora oggi faccio fatica a smaltire".
Poi proseguiva e concludeva:    
"In Mens Sana si sta bene. Ho la fortuna di avere un allenatore che si chiana Ezio Cardaioli,
il quale ha avuto fiducia in me e che contrariamente a qualche suo collega mi fa tirare molto in partita; io cerco di ripagarlo allenandomi con il massimo impegno, adeguandomi a tutte le necessità della squadra e cercando di interpretare alla perfezione il ruolo del "tappa buchi"."

CLICCA PER LEGGERE L'ANEDDODO DEL "GAZILLORO"

 
 

FOTO SOPRA: Dino Ninci con il #13 in un time out  - FOTO SOTTO: Mens Sana 1972/73, Ninci penultimo in basso a destra

 
 
 
 
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