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Stampa: nella Gazzetta dopo la sesta di campionato

Cronache

Siena 09 novembre 2015 - 09:15
Fonte: Gazzetta dello Sport

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Con le vittorie di oggi le due campane condividono il primato della classifica a quota 10 punti. Agrigento si ferma dopo tre vittorie consecutive. Notte fonda per Roma ancora senza vittorie.

Scafati legittima il primato andando a vincere a Casale, con cui condivideva la testa. Nell’altro big match della giornata Ferentino dopo un supplementare sopravvive a Trapani, che perde terreno perché continua a non vincere in trasferta. Tra le big, Agrigento scivola a Casalpusterlengo sotto le triple di Jackson, e poi terza sconfitta di fila di Reggio Calabria, che cade a Siena, e di Tortona, sul campo di Latina che (quattro vittorie su cinque) è una delle sorprese del momento insieme a Rieti, al quarto successo di fila. Sul parquet reatino cade all’ultimo tiro Biella, raggiunta in classifica da Omegna al primo successo stagionale a Barcellona, mentre resta ultima a zero punti Roma, sconfitta all’ultimo secondo sul campo dell’altra capolista (a sorpresa) Agropoli.

LA PARTITA — Casale-Scafati metteva di fronte due delle squadre in testa alla classifica. I campani fanno cadere il campo piemontese 66-73 al termine di una serata di alto livello, fisica ma di grande qualità, con un finale avvelenato da discussioni arbitrali che hanno pesato più sull’umore che sull’effetto reale (un tiro libero in più per Mayo per un tecnico alla Novipiù a 1’30” dalla fine), fatto sta che dal +3 la Givova è andata a +9 e la partita è finita mentre Blizzard e Bray (i migliori di Casale) sbagliavano le triple per rientrare. La difesa di casa era riuscita a tenere a 21 punti in coppia Mayo e Simmons. Ma altrettanti ne ha segnati, da solo, Patrick Baldassarre, con 8 rimbalzi, 3 assist e 4/5 da tre. Incisivo anche Spizzichini (14). Era da vedere anche Ferentino-Trapani, per non perdere il treno di testa. I siciliani confermano il mal di trasferta: acciuffano l’overtime (Mays 29, Renzi 23), ma poi l’affossano Carnovali e l’8/8 ai liberi casalingo. Ferentino (Raymond 20, Imbrò 19, Gigli 18) cancella lo smacco di Biella.

LA PRESTAZIONE — Primo americano nella storia della nuova Mens Sana, Darryl Bryant detto “Truck” arrivava da una stagione da capocannoniere del campionato ceco, dopo essere stato in Austria e cresciuto a West Virginia. I play classici sono un’altra cosa, e questo non lo ha aiutato a ritagliarsi una sua dimensione. Con Reggio Calabria ha giocato la sua migliore partita a Siena, 26 punti con 10/16 da due, 2/3 da tre, 5 falli subiti, 3 assist. Parte con 4/4, in coppia con Roberts mette subito la partita sui binari di Siena. Poi nel finale mette un paio di canestri nel 9-0 per ribaltare il -5 al 32’, poi innesca Udom con due decisivi assist al bacio. Va come un tir. Menzione d’onore per Mike Hall, che ha rischiato di far vincere la seconda partita in una settimana a Biella, sul campo di Rieti, con una serata da 28 punti, 16 rimbalzi (7 in attacco) e 6 triple segnate su 12. La settima, quella da 8 metri sulla sirena (Angelico a -1) dopo un pick-and-pop con Ferguson, è finita sul ferro e poi altissima dietro il tabellone: vince Rieti. Losing effort anche il trapanese Mays: 29.

IL QUINTETTO IDEALE — Nicola Mei (Latina): 17 punti in 23’ con 3/5 da due, 3/4 da tre, 5 assist; Darryl Bryant (Siena): 26 punti in 38’ con 10/16 da due, 2/3 da tre, 5 rimbalzi, 3 assist; Darryl Jackson (Casalpusterlengo): 21 punti in 33’ con 2/2 da due e 5/8 da tre, 4 rimbalzi, 3 assist; Matteo Imbrò (Ferentino): 19 punti in 28’ con 2/3 da tre, 3/5 da tre, 6 assist; Patrick Baldassarre (Scafati): 21 punti in 32’ con 4/7 da due, 4/5 da tre, 8 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi.

LA SORPRESA — Nel posticipo Casalpusterlengo ferma Agrigento, che non riesce mai a staccare l’Assigeco, finché l’equilibrio non lo rompono nel finale i padroni di casa. Il turbo negli ultimi tre minuti lo ha messo Darryl Jackson con tre triple che hanno spaccato la partita: il 72 pari a 2’58” dalla fine dopo che Saccaggi (11) e Chiarastella (15) avevano tentato l’allungo, il +1 all’attacco successivo in risposta a Evangelisti (16), poi dopo l’errore di Chiarastella il +4 a 1’22” dalla fine. Poi Martin (18) è andato a sbattere sulla stoppata di Poletti (17) e ancora Jackson insieme a Fultz (13 e 9 assist) hanno chiuso dalla lunetta l’upset di giornata. Ma è una sorpresa anche vedere lassù, a -2 sul treno di testa, anche Latina che, di fatto ancora senza uno straniero (Jarvelanen, sostituto di Stanback, non ha dato nulla) e sulle spalle di Uglietti, Mei e Tavernari, oltre a Mosley, ha battuto nientemeno che Tortona, arrivata alla terza sconfitta di fila. Ed è una sorpresa vederci anche Rieti che arriva dalla Serie B: quella con Biella è stata la quarta vittoria consecutiva, nessuno ha una striscia più lunga.

IL TEMA — Chi riparte e chi no, in coda alla classifica. Una settimana fa era stata Biella a sbloccarsi in coda alla classifica e stavolta a Rieti è andata a pochi centimetri dal bis. E’ ripartita Omegna, fin qui in bianco per limiti propri e per un calendario torrido, che alla sesta giornata finalmente muove la classifica andando a vincere con personalità a Barcellona, 61-73, e in trasferta pesa doppio. Solo una volta aveva tirato meglio del 44% da due: stavolta fa 60% e soprattutto da fine primo tempo alla fine ha sempre la testa avanti con l’allungo forse decisivo a +12 a metà quarto periodo con le triple di Gurini e Casella. Sfuma invece all’ultimo tiro la prima di Roma ad Agropoli: l’anno scorso una era in A e l’altra in quarta serie, quest’anno una è stata imbattuta fino alla settimana scorsa, l’altra ancora deve sbloccarsi. Nell’ultimo minuto, dopo i tiri liberi del vantaggio capitolino di Olasewere, decide un canestro di Tavernari a 10” dal termine che fin lì aveva sbagliato 11 tiri su 13. Una maledizione.

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