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Cronache Costone Siena

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13/09/17 - IL COSTONE S' INCHINA ALLA VIRTUS
La Virtus fa suo a mani basse il derby di Coppa Toscana con la Vismederi Costone che paga fin troppo le assenze di Benincasa e Spampani, quest’ultimo a referto, ma solo per onore di firma. I rossoblu, nonostante il forfait di Simeoli, dimostrano da subito di avere un ottimo assetto in campo, con Lenardon a dettare le operazioni in cabina di regia che  vengono finalizzate da un incontenibile Olleia (mvp della gara), ben spalleggiato da Alessandro Nepi al quale viene affidato anche il compito di tenere a bada Luigi Bruttini. Pucci appare ancora un po’ disorientato e stenta a entrare nei meccanismi di gioco della squadra, mentre dalla parte opposta l’ultimo acquisto in casa Costone, Vittorio Tognazzi gioca un basket a tutto campo, fatto di recuperi, impostazioni, rimbalzi e finalizzazioni, sicuramente il più in forma nella pattuglia gialloverde che ancora non è sembrata in possesso delle giuste alchimie di gioco. Costone avanti di 1 punto al 4’ grazie a 3 liberi di Ricci (4-5), poi la musica cambia tutta a favore dei colori rossoblu che con il contropiede allungano sul +10 al 7’ (17-7). Prima frazione che si conclude con i padroni di casa avanti di 14 lunghezze.  La Vismederi a inizio seconda frazione si inceppa anche in attacco, con 4’ di sterilità, poi Manetti cerca di dare una scossa con due bombe consecutive (28-16 al 15’). Bruttini trova il primo canestro solo al 13’, in una serata in cui discuterà a lungo con il ferro (5/18 da 2, 0/ 5 da 3). Squadre al riposo con la Virtus avanti di 13 e perfettamente in linea con gli ordini impartiti dalla panchina dal debuttante coach Maurizio Tozzi. Alla ripresa del gioco le bombe di Nepi e Olleia scuotono il PalaVivaldi e Virtus sul +23 (48-27). Binella tuona durante il time-out, ma la squadra stenta a reagire, dimostrando ancora un ritardo nella preparazione che si percepisce nella poca reattività in fase difensiva, con i virtussini che ne approfittano affondando talvolta con una facilità estrema, finalizzando le operazioni con un concreto Imbrò e un sempre carico Bianchi. Nell’ultima frazione ormai non c’è più partita con la Virtus che utilizzando le seconde linee, trova con Ceccatelli e con i due siluri di Falchi, il massimo vantaggio (+33) proprio a fil di sirena. In sintesi: la Virtus è sembrata già pronta e reattiva, il Costone ancora un po’ imballato. Doveroso ricordare anche le diverse potenzialità delle due formazioni che non si scoprono certamente all’indomani di questo derby.
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