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Il prof. Casini e i fondamentali

I fondamentali e l'ansia

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Siena,22 settembre  2013  h.15:05
Fonte: Basketsiena e Corriere di Siena

Foto a lata: prof. Bruno Casini

A Siena il basket negli anni '50 mise radici robuste nonostante fosse priva di sponsor.
Fortunatamente trovò buoni nocchieri: la Mens Sana ebbe il professor Bruno Casini e la Virtus don Perucatti, il Pretino.


Bruno Casini frequentò l' Accademia Sportiva della Farnesina a Roma e dopo una breve esperienza di lavoro con il padre, intraprese l’insegnamento dell’Ed.Fisica come titolare della cattedra di ginnastica della prima scuola della città in anni in cui essere professore nelle superiori significava anche qualcosa. Il professore aveva uno spiccato senso del suo ruolo per questo a molti poteva risultare antipatico, un segno di presunzione; in altri finì col generare rispetto e stima.
Grande educatore, ha spaziato dall’Atletica Leggera al Basket, lavorando anche in condizioni non certo ottimali per la mancanza di una palestra, ovviando con tanto lavoro sul campo al vecchio Rastrello.

Memorabili le sue sedute dedicate alla cura maniacale dei fondamentali individuali: "presa", "passaggio", "sensibilità dita". Allenamenti ritenuti da tutti i suoi allievi estremamente noiosi con il gioco ridotto a pochi minuti. Dai ragazzi ricordato anche come un "rompi scatole" quando "rapiva" tre o quattro di loro che stavano giocando a calcio nel bel mezzo di una partita per portarli in un campetto ad insegnarli i fondamentali della palla al balzello.

Ezio Cardaioli, poi suo grande successore alla guida della Mens Sana, da suo allieva ricorda: " I fondamentali senza palla insegnati dal professor Casini erano una prova di tenuta estremamente importante, molti abbandonavano. Io li ho sempre paragonati ai due-tre mesi delle famose aste che si facevano ai miei tempi in prima elementare: oggi invece al primo giorno di scuola si fa scrivere al piccolo alunno il proprio nome e cognome, ed al primo giorno di minibasket si fa fare subito una partitella cinque contro cinque. I tempi sono cambiati, l'insegnamento è sempre meno analitico e più globale in tutti i campi: ai posteri l'ardua sentenza".
Oscar Di Siimplicio completa l'aspetto professionale del professor Casini ricordandoci che: "Lui si abbeverava della letteratura specialistica sul basket americana di cui nella città era cultore principale, ma non unico perchè c'era anche "il Pretino" della Virtus. Se maniacale era la sua cura per i fondamentali non da meno e collegata era quella di tutti i minimi particolari del gioco"
L'esasperata cura dei particolari da parte dei coach di scuola senese è una caratteristica tramandata ed ancor oggi basilare nello sviluppo del gioco della squadra senese.

Nel poliedrico ruolo di insegnante ed allenatore il prof.Casini non era immune da errori. I suoi punti deboli:  in gara non era un buon stratega e le vigilie delle gare le viveva con una mal celata "ansia". E da qui venne anche il soprannome.  

A fine stagione del 1958, a conclusione di tanti successi (secondo nel campionato di B) arriva e gira voce dell'abbandono del prof. Casini. Così ne venne poi data notizia su La Nazione: "Bruno Casini lascia la Mens Sana per ragioni familiari. In otto anni di paziente e tenace lavoro - a volte ingiustamente criticato - Casini ha senza dubbio svolto un'opera appassionata e competente a favore del cestino senese in generale e della Mens Sana in particolare."      

Il professor Casini è stato premiato con la Stella di Bronzo del Coni; ha ricevuto il Premio Città di Siena e molti altri ma come ha fatto notare recentemente il pfof. Ezio Cardaioli a nessuno dei numerosi palazzetti costruiti negli anni è stato dato il suo nome a ricordo e memoria del suo basilare ed importante lavoro nel contesto del basket senese.

da memorie e scritti di: "Claudio Agnelli, Oscar Di Simplicio, Ezio Cardaioli, Fini Stefano"


Prof. Casini a fondo campo sotto il canestro

Nelle FOTO: Prof. Bruno Casini con la squadra del Classico (fra questi Gian Marco Collodel, talento del basket) senese dell'epoca.

 
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