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Liberatorie: il risultato

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SIENA 26 febbraio 2019
FONTE : la Nazione
FOTO: De Mossi - Macchi


Come viene detto a Siena: "Non ci sono ne se ne ma", e come avevamo scritto ieri (clicca qui) questa delle liberatorie sarebbe stato un termometro per misurare le volontà di tutte le forze che dovrebbero essere impegnate nel salvataggio della Mens Sana basket, Macchi, Comune, Associazione, Polisportiva, quella parte del Consorzio esistente e logicamente eventuali nuove forze esterne. Così anche noi, ieri, avevamo lanciato l'ultimo appello per salvare la stagione della Mens Sana e con questa la Mens Sana (per chi non lo avesse capito), ovvero avere tutte le liberatorie degli avvenuti pagamenti degli stipendi settembre-dicembre. Erano stati pagati dalla famiglia Macchi quelli dei giocatori rimasti, ora si doveva procedere con quelli dei partenti. Questo non è stato. Probabilmente non vi erano le disponibilità finanziarie; non sono state trovate (30mila euro) quindi, vista la cifra, è mancata la volontà di farlo "non ci sono ne se ne ma".

Il termine dell'invio delle liberatorie era lunedì 25 febbraio ore 19.
Cosa stabilisce il regolamento? - 9 punti di penalizzazione per ritardo oltre i cinque giorni nel deposito delle liberatorie dei tesserati attestanti il pagamento degli emolumenti. La sanzione è di 1 punto per ogni mensilità. Pertanto: non ci saranno -9 punti perchè non ci sono 9 mensilità davanti e non ci saranno nemmeno per le inadempienze successive al 1° marzo perchè queste comportano una penalizzazione sulla stagione successiva (articolo 122 comma 4 del Regolamento Organico); ci sarà pertanto un -1 punto di penalizzazione
e come sanzione pecuniaria 10mila euro.
Attenzione
per quelli che stanno già pensando solo all'ottica futura "in B, al solo salvataggio del titolo!!! Con le liberatorie non pagate in questa stagione e con gli eventuali lodi non pagati (quelli esistenti) la futura Mens Sana affronterebbe la prossima stagione con diversi punti di penalizzazione ed addirittura la morosità nel secondo punto (lodi) comporta la revoca della affiliazione al termine del campionato e l'esclusione dal diritto di partecipazione ai campionati federali (articolo 139 comma 2 del Regolamento).

Quello che è accaduto oggi è grave e preoccupante. Il termometro per misurare le volontà delle parti ha indicato:
1) Il società non ha liquidità come detto dai Macchi e più che pagare lo stipendio ai giocatori rimasti non è in grado di fare altro. Quindi possono avere la volontà di risolvere le problematiche finanziarie della stagione ma non da soli perchè non ne hanno le risorse. Hanno chiesto aiuto.
2) Il desiderio di vedere i Macchi uscire subito dalla Mens Sana pagando la parte debitoria piace ma è troppo fantasiosa per essere immediatamente reale. I Macchi vantano una cifra di crediti da riscuotere, degli impegni sottoscritti da un consorzio minimamente rispettati, in poche parole una situazione tutta da rileggere e verificare nei documenti e tenute contabili. Ci vuole tempo ed oggi non c'è.
3) A seguito del punto 2 (sopra) non vi altra soluzione se non quella di trovare e portare in società nuove risorse, quelle che servono per sistemare le emergenze  se non si vuole trovare un "morto" (la Mens Sana) dopo uno stupido testa a testa con i Macchi. I Macchi se non più utili alla causa si metteranno da parte a fine stagione.
4) Il sindaco De Mossi deve fare una analisi appropriata della situazione. Ci  sono delle emergenze ed il non risolverle (come qualla di oggi) è gravissimo; non esiste un piano B come qualcuno gli ha prospettato. In merito al piano sposato (lo deduciamo dal non interessamento e non intervento nelle liberatorie) non gli è stato detto che in una retrocessione in serie B così maturata oltre alle problematiche finanziarie si porterebbe dietro già problemi di esistenza nel campionato con punti di penalizzazione; mentre una soluzione estrema ci sembra chiaro ..... sarebbe la fine della Mens Sana non si risolleverebbe più e chi fa queste scelte se ne assumerebbe davanti alla storia responsabilità e paternità.
Abbiamo fiducia in De Mossi e pertanto ridesignerà la strategia operativa che dal "termometro" di oggi si è evidenziata.
5) Cosa fare? Portare subito un aiuto in società per pagare i lodi (SUBITO!); intervenire sul mercato entro il 28 febbraio ... basta poco per salvare la stagione e la Mens Sana. Poi faremo tutti i conti che potrebbero anche essere non tanto dolorosi e con verità diverse da quelle che sentiamo vociferare senza logicamente cognizione di causa. Chi ne è attualmente a conoscenza?
Questo aiuto per salvare la stagione vuol dire anche portare rispetto a chi oggi sta lavorando in Mens Sana per farlo.
Mi riferisco ad allenatore, staff, a tutti coloro che in mezzo a tante difficoltà fanno  sacrifici di ogni genere e si stanno impegnando per dare una speranza ed un futuro reale alla Mens Sana.
6) Sesto ed ultimo: il sindaco De Mossi e la famiglia Macchi devono andare a sentire (preferibilmente insieme) quello che è necessario fare in questo momento per il bene della Mens Sana da quella meravigliosa, competente, seria persona che è il coach Paolo Moretti.
Non devono andare a parlare .... devono andare a sentire. Poi operare .... grazie !

FOTO SOTTO: Sulla stampa locale dopo il non invio delle liberatorie da effettuare fino ad ieri ore 19

                                          

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