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Supercoppa 2013 -Sntesi

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Siena infinita : ventesimo titolo in nove anni

– 20 titoli in soli 9 anni: 8 scudetti, 7 supercoppe, 5 coppe Italia, il tutto senza dimenticare la Saporta vinta nel 2002 e le partecipazioni alle final-four di Eurolega. Siena è infinita, incredibilmente cambiano i giocatori, passano gli allenatori, ma la Mens Sana resta sempre e comunque vincente.

Siena, 8 ottobre 2013
Per Varese ormai lo scontro con Siena è un incubo, l’anno passato i varesini si sono arresi alla Montepaschi in finale di coppa Italia ed in semifinale scudetto e stasera hanno dovuto ammainare la bandiera nella finale della Beko supercoppa 2013.
L’impatto visivo, all’inizio della partita, è gratificante, il pubblico è accorso al Palaestra in buon numero, i varesini, nonostante la serata infrasettimanale, sono scesi in Toscana in un paio di centinaia e i Vip sono presenti tutti nei posti centrali del palazzo senese. Simone Pianigiani  si gode ovviamente la standing ovation del pubblico di casa, e poi Petrucci, Renzi, i vertici della Beko, sono tutti lì a presenziare a questa gran finale. La curva senese, gremita all’inverosimile, si schiera contro la scelta della società biancoverde di eleggere il Nelson Mandela Forum di Firenze come campo “di casa” per l’Eurolega senese e gli striscioni dei ragazzi della curva ricordano che “la maglia è una sola, biancoverde e non viola“ . Gli intervalli tra i periodi di gioco sono allietati dalla presenza di una curiosa band di percussionisti.

Siena parte forte e va sul 12-2 ma Varese sa reagire grazie a 15 minuti di trance agonistica di Achille Polonara. Il talento varesino fa accrescere il rincrescimento di non averlo potuto schierare agli Europei, praticamente da solo ricuce il gap iniziale e riporta i suoi in partita dopo che la grandissima partenza di Siena aveva creato il solco. In questo periodo grandissimo, per la Montepaschi, l’impatto di Carter che realizza 6 punti nei primi 2 possessi senesi grazie a 2 bombe dall’angolo. Il recupero dei biancorossi non si ferma e la Cimberio riesce perfino a passare avanti nel punteggio sempre grazie ai canestri di Polonara pressochè irrefrenabile sia nel pitturato che nel tiro dalla lunga. Il buon Achille chiuderà il primo tempo con 17 punti a referto sui 31 totali di Varese sfruttando anche, oltre al suo indubbio talento, vari errori difensivi dei biancoverdi che, con rotazioni ritardate, gli concedono davvero troppo. Il problema per Varese, e per lo stesso Polonara, è che i 17 punti segnati dal lungo varesino resteranno tali fino al quarantesimo minuto di gioco.  La sirena dell’intervallo lungo vede gli uomini di Frates condurre per 31-30. Il terzo e il quarto quarto vedono però l’allungo perentorio dei campioni d’Italia che riescono a passare avanti nel punteggio grazie alla crescita esponenziale di Green, abbastanza anonimo invece nel primo tempo, ed all’intraprendenza di Hackett. Crespi riesce poi a pescare dalla panchina un Ress monumentale e nell’ultimo quarto Siena rischia di dilagare sfiorando i 20 punti di vantaggio, si chiude sul 81-66 per la Mens Sana che festeggia anche il premio al MVP di serata assegnato a Daniel Hackett.

Un commento a questa gara non è facilissimo: siamo solo all’inizio della stagione, chi scrive ha visto per la prima volta all’opera, stasera, i biancorossi lombardi, mentre la Mens Sana era all’esordio in casa. Difficile fare delle valutazioni senza poi essere smentiti, nei mesi prossimi, da chissà quali trasformazioni. Comunque ci proviamo cominciando dagli sconfitti.

VARESE: 15 minuti di dominio incontrastato di Polonara, il lungo varesino segna da qualsiasi posizione risultando un rebus irrisolvibile per la difesa di Crespi, accanto a lui si accende Coleman tanto individualista quanto produttivo che, con 23 punti, risulta il miglior marcatore di serata. Clark deve raccogliere la difficile eredità di Green e lo fa con alti e bassi, sicuramente da rivedere il folletto americano. A proprosito di eredità pesanti c’è da segnalare Hassel che deve far dimenticare un “certo” Dunston, non ci riesce ma comunque mette in campo una buona presenza fisica, cattura 9 rimbalzi risultando il migliore in campo in questo fondamentale  e chiude con 11 punti con il 67% dal campo. Male Sakota, male Scekic, male Ere, così così De Nicolao, Frates ha davvero pochissimo da questo quartetto probabilmente ancora indietro di condizione; il meglio lo ha da Coleman con i suoi 23 punti, un predicatore nel deserto. Certo è che il contributo di Sakota è nullo, e Varese non può permetterselo, quello di Scekic è disastroso, quello di Ere è incredibile conoscendo le indubbie qualità del capitano varesino. Se pensiamo che anche Rush non dà praticamente nulla alla causa lombarda è presto spiegato il -15 finale.

SIENA: in regia c’è Green, questo signore deve far dimenticare McIntyre, McCalebb e Bobby Brown che, nel suo ruolo, lo hanno preceduto negli scorsi anni. Dopo un inizio balbettante il funambolo americano chiude in crescendo con 14 punti e 11 di valutazione, sua la bomba del +13 che fa scorrere i titoli di coda. Accanto a lui, in regia, si sono avvicendati un Rochestie ancora in rodaggio ed un Hackett già grande protagonista, leader, trascinatore, forse un po’ troppo premiato dal titolo di MVP di serata. Sul perimetro clamorosa la serata di Carter e Ress, l’americano chiude con 4/8 nelle bombe e una gara davvero rassicurante sulle sue qualità, il capitano invece, partendo dalla panchina, mette una firma indelebile su questa supercoppa 2013, per noi è lui il vero MVP della partita. Benissimo anche Viggiano, da rivedere e da rivalutare i vari Hunter, English, Nelson, Ortner, non può bastare infatti una partita, comunque sufficiente, per sparare giudizi sui giocatori.

MVP: Ress tra i senesi e Coleman tra i varesini nettamente i giocatori che si sono issati sugli altri.
WVP: Da dimenticare la serata di Sakota e Scekic.

Alessandro Lami

Siena: Viggiano 4, Hunter 4, Cournooh, Rochestie, Carter 18, Ress 14, Ortner 4, Nelson 6, Udom, Hackett 14, English 3, Green 14. Coach: Crespi.
Varese:
Scekic, Sakota, Coleman 23, Rush, Clark 10, Ambrosini, De Nicolao 3, Balanzoni, Mei, Hassell 11, Ere 2, Polonara 17. Coach: Frates.

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