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Ufficiale: Prandin è della Mens Sana

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SIENA 07 giugno  2018
FONTE :
Basketsiena.it
(intervista) Menssanabasket1872
FOTO:
Prandin Roberto

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Roberto “Bobo” Prandin, veneziano di 188 cm per 86 kg, nato in Laguna il 9/6/1986  è della MSB1871 (contratto 1+1). Giungono a sette gli acquisti per il progetto Mens Sana fatti dal binomio Marruganti-Moretti.

Roberto Prandin
, una guardia-play che rientra nelle caratteristiche del giocatore cercato dalla Mens Sana, un giocatore di esperienza (31 anni), affidabile, professionalmente serio, da utilizzare come cambio a Tommy Marino ed anche come guardia. Stesso ruolo e stessa funzione l'ha ricoperta quest'anno a Trieste, la squadra promossa in A1.
Per il 31enne "Bobo
" Siena vuol dire sensazioni forti, Siena vuol dire stimoli sopra la media (il 90% dei giocatori hanno dato il massimo di carriera in maglia Mens Sana), Siena è un posto dove si vive bene e dove si respira basket.

Bobo quest'anno nel super-team di Trieste ha giocato mediamente 13 minuti realizzando 6 punti con il 48% da2 ed il 39% da3, buono il comportamento ai rimbalzi e negli assist.
Roberto Prandin è nato a Lagun (Venezia) nel 1986. Quattro stagioni consecutiva con la maglia biancorossa. Giocatore che fa dell’intensità uno dei suoi marchi di fabbrica, ha iniziato a farsi conoscere con la maglia dell'Umana Reyer in serie B nel 2006 per poi continuare in Legadue. Dopo l’annata 2013/2014 a Treviso arriva a Trieste dove si è fatto apprezzare conquistando la stima di tutti i tifosi grazie al suo impegno costantemente dimostrato in campo. Giocatore di energia e adrenalina in fase difensiva; Bobo è stato anche una pedina fondamentale dello spogliatoio.

 
 

BOBO SI PRESENTA COSI' SULLA PAGINA FB BELLA MENS SANA BASKET 1871

“Intanto grazie. Alla Società e a coach Moretti, il fatto che abbia potuto discutere con il secondo il sistema di gioco e la costanza con cui la Società ha tentato di convincermi, alla fine mi hanno spinto a venire a Siena. Sono un giocatore che negli anni ha cambiato modo di giocare e si è adattato alle esigenze della squadra. Quando giocavo a Treviso ero una guardia tiratrice (e difatti quell’anno in Lega B fu il topscorer dei trevigiani, ndr), a Trieste sono stato un po’ play, un po’ guardia e molto difensore. Ho sviluppato un modo di giocare avendo meno la palla in mano”.

- Dicci di Trieste. Leggendo qualcosa di te, sembra che l’affetto reciproco con la città sia l’aspetto dominante…
“E difatti è stato un amore a prima vista. Il fatto che in campo ci metta l’animo e nella vita normale sia una persona tranquilla hanno pagato un sacco. Mi sono sentito apprezzato e ho ricambiato ogni sentimento. Lasciare Trieste è stata indubbiamente una scelta difficile: ho provato a restare lì per disputare l’A1, ma alla fine con la Società non ci siamo trovati. Detto questo, però, vorrei che fosse chiaro che Siena non è una scelta di ripiego. Anzi, pur se non conosco la città, so che è bellissima e dire che il suo pubblico è molto appassionato mi sembra di dire una cosa scontata. Vedo questa nuova esperienza come una buona opportunità per la mia carriera e una piazza ideale in cui giocare”.

- Cosa conosci dei tuoi nuovi compagni e sulla nuova squadra?

“Tommy Marino e Poletti li conosco, ma la prima citazione spetta ad Alex Ranuzzi con cui ho giocato e a cui sono molto legato. Ci ha messo indubbiamente del suo per farmi venire a Siena. Alex ed io siamo giocatori e uomini con molti punti di similitudine. E da quel che sto venendo a sapere ci sono molti altri capaci di esprimere intensità sul campo. Credo che verrà fuori una buona squadra, le idee che sono al suo fondamento mi piacciono”.

- Un messaggio ai tuoi nuovi tifosi?
“Spero che sarà un’annata ricca di soddisfazioni e che avrete la possibilità di apprezzarmi per come sono veramente. Sì, ci regaleremo un bell’anno insieme”.

Dice di lui coach Paolo Moretti:

“Sono molto contento che Roberto ci abbia scelto. E’ un giocatore molto particolare che già da anni ho avuto l’occasione di ammirare. Per l’atteggiamento, per la disponibilità, per la capacità di mettersi al servizio della squadra. Mi attendo da lui che sappia darci la sua grande spinta emozionale e che sia di esempio per tutti i suoi compagni. Sono molto orgoglioso per il suo arrivo e, dopo averci parlato, ammetto che sono stato molto colpito anche dalla sua ambizione e dalla sua voglia di fare un’altra grande stagione”.


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