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Dietro al silenzio ed alle dichiarazioni

News

SIENA 16 maggio  2018
FONTE :
Basketsiena.it | Redazione
FOTO:
Dirigenza Mens Sana basket 2017/18

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In casa Mens Sana siamo in un fase importante nella quale si sta definendo il TeamSystem, l’organigramma della società:
Fase delicata perché costruire su fondamenta non solide o mal strutturate  ti porta a pagare a caro prezzo, in stagione, gli sbagli commessi.

Dopo l’uscita del presidente onorario, Guido Bagatta,
e dell’amministratore delegato, Francesco Bertoletti, ci saranno nuove uscite e tutto questo comporterà delle new entry in società. Il ruolo di presidente onorario di Guido Bagatta, in quanto “onorario” è fine a se stesso, non necessita una sostituzione ma, del resto, non è possibile farne a meno.

Poche le notizie in merito e questo perché, molto probabilmente, di notizie certe, da rendere pubbliche, non ve ne sono. Certo è che Massimo Macchi sarà il presidente; come ci sembra evidente, anche se non reso ancora ufficiale e lo sarà fatto in un contesto generale, che il figlio Filippo assumerà un ruolo ben definito in società. Sarà il general menager. L’inizio di un percorso che auguriamo di crescita sia personale che societario. Il resto da definire, da confermare o da trovare.

Cosa non facile.

Bagatta e Bertoletti due persone diverse e, come abbiamo visto, non facili da assemblare insieme. Eppure nelle loro parole di commiato, di saluto, troviamo un denominatore comune: ambiente
esterno alla società complesso. E questo non facilita certo la scelta di chi deve arrivare.    
Guido Bagatta ha parlato di una tifoseria che risente della mentalità e delle fazioni cantradaiole,e pertanto passionale ma anche faziosa, di parte con tutto quello che ne consegue. Francesco Bertoletti invece ha parlato di un ambiente esterno poco collaborativo facendo ben intendere anche una certa ostilità; cosa ancor peggiore del non aiuto da parte di chi potrebbe dartelo (questo direi abituale nel contesto dell’attuale Mens Sana) e cosa che non certo favorisce chi deve lavorare.

Ora se due persone non certo uguali nel modo di pensare e di comportarsi evidenziano entrambe una cosa, hanno un pensiero comune, qualcosa di vero ci deve essere. E siccome non crediamo siano gli unici, anzi notiamo che in diversi abbiano constatato questa strana atmosfera che orbita intorno alla Mens Sana basket come gli anelli intorno a Saturnio …. perché non dirlo, non farlo presente, anche perché questi comportamenti da tempo, ed in diversi modi sono stati freni ed ostacoli (anche se mai evidenziati o detti).
Questo dire a chi deve essere rivolto ? Un po' a tutti (ce lo hanno detto e fatto intendere)  

Quindi per istituzioni, media (informazione), tifosi "sponsorizzati", imprenditori "mal coinvolti",
che girano intorno al pianeta di Saturnio come mille sassolini, è arrivato il momento di cambiare atteggiamenti, smettere di tirare i sassolini al "Bel pianeta".
La famiglia Macchi oggi è l'unica realtà alla guida del Bel pianeta Mens Sana.  Volere che la Mens Sana ci sia significa volere che i Macchi ci siano e ce ce la facciano a superare le difficoltà. Si sono trovati ad essere gli unici non tanto per volontà propria ma a seguito di realtà mestificate delle quali, oggi, non ha senso andare a cercare i mistificatori ed i bugiardi mischiati a chi del progetto "rilancio Mens Sana basket" interessava ben poco, con nemmeno tanta voglia e tempo da spenderci (fuguriamoci risorse economiche).

Massimo Macchi aveva senz'altro un progetto diverso, un coinvolgimento di più imprese nel tempo tanto importante da riportare ad essere importante il basket senese. Nel breve tempo ha dovuto affrontare situazioni ben diverse, problemi di liquidità immediati,
anche non previsti. Il fatto che la Mens Sana basket ci sia ancora vuol dire che con fatica (con ritardi) queste problematiche sono state, sono, e speriamo per quelle ancora in sospeso, saranno sistemate. Massimo Macchi deve comunque trovare le risorse per farcela ancora. Non togliamoli la voglia!!

Chi è di fede mensanina
ha capito che alternative non ci sono; per chi non lo è ce solo da capire che evidenziare più del dovuto gli aspetti negativi della gestione con un tempismo senza precedenti vuol dire volere distruggere la Mens Sana. E questo non è mancanza di rispetto ai Macchi ma a tutti quei tifosi (tanti) che hanno salvato, unici nella storia del basket, la Mens Sana.  

 
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